Leggi il racconto di come nasce una mia candela…

Ogni mia candela è realizzata con cera vegetale, fusa in un pentolino di acciaio, scaldato a bagnomaria o su un piccolo fornellino.
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Dopo aver fuso la cera, a seconda dell’ispirazione del momento, potrei aggiungere delle scaglie o qualche goccia di colore per darle delle tonalità diverse dal bianco naturale… in questo modo non otterrò mai lo stesso colore due volte.
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Attenderò qualche minuto, controllando che la temperatura raggiunga il livello di fusione ideale, continuando a mescolare la cera per amalgamarla meglio col colore…
poi aggiungerò la fragranza, che accompagnerà quella forma ancora inesistente per tutta la sua durata.
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Mescolando il tutto con la paletta di legno proverò di nuovo la trepidazione, indotta dalla la possibilità che qualche errore rovini il risultato.
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Preparerò lo stampo riscaldandolo e aggiungendo lo stoppino più adatto a quella forma nascente.
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Raggiunto un composto profumato e di temperatura adeguata, verserò il tutto in quello stampo morbido che si riscalda e deforma tra le mie dita, accogliendo quella magica miscela.
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Sarà l’ennesima emozione attendere che quella fluidità si trasformi in qualcosa di solido.
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Possono volerci molte ore a seconda della quantità di cera fusa. Nel mentre controllerò lo stampo, lo sfiorerò per percepirne calore e consistenza, facendo attenzione a non rovesciarlo o deformarlo, e mi costringerò a non anticipare l’estrazione.
Attenderò… sbirciando di tanto in tanto…
Pensando: “sarà pronta?… ci provo?… e se non lo fosse…”
E pensiero dopo pensiero …
Dubbio dopo dubbio…. tentazione dopo tentazione…
arriverà il tempo!
Quello che deciderò essere il tempo giusto.
Potrei aver sbagliato, in tal caso dovrei rifare tutto… ma non posso più attendere…
Allargherò lo stampo con movimenti quasi impercettibili, ogni dettaglio di quella forma devrà staccarsi naturalmente al passaggio dell’aria che introdurrò con quel pizzicare, tirare, spostare… sempre più in profondità: fino all’anima di quella forma.
Spingerò dall’alto trattenendo il respiro.
Nella mia mente immagini di donne che partoriscono.
Tirerò la parte di stoppino rimasta nella forma e…
E nascerà una mia…tua…vostra…nostra…candela!
Ancora grezza… non rifinita… una forma scivolosa e profumata.
Potrebbe essere un fiore, un animaletto o qualcosa attinente a qualche periodo dell’anno…
Non dovrebbe avere parti mancanti, a meno che non me ne sia accorta.
L’estrazione è davvero delicata e a volte si spezzano petali, orecchie e altro.
Se qualcuno di voi lettori ha ricevuto una mia candela ed ha dei difetti evidenti: contattami…
rifarò tutto quello che vi ho raccontato più che volentieri … e riproverò tutte quelle straordinarie emozioni che vi ho descritto .
La candela che hai ricevuto è un dono per te!
Anche se non sapevo chi tu fossi, le mie candele sono realizzate solo per persone a cui tengo: amici, conoscenti o persone speciali incontrate per caso.
Spero che questo piccolo dono possa portare nella tua vita un breve momento di piacevolezza… il tempo di una candela che si scioglie!
